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L’immagine coordinata riflette la mission aziendale, i valori che questa trasmette ed è perciò elemento di primaria importanza nella comunicazione verso l’esterno. Per esterno intendiamo i clienti, innanzitutto, che devono poter riconoscere il marchio (a partire dal logo), i colori, i caratteri tipografici…insomma il brand. Lo studio dell’immagine coordinata parte appunto dallo studio delle persone, dell’azienda e dei suoi prodotti. Tutto deve manifestarsi in ciò che sarà riconoscibile nell’immagine coordinata. Per corporate identity però non s’intende solamente il design del logo, intorno a questo va studiata la tipografia, il sito web, biglietti da visita, brochure, pieghevoli, stand e supporti multimediali (cd-rom, dvd-rom).
In quanto immagine, si riferisce alla percezione che l’ambiente, inteso come gruppo di potenziali destinatari del messaggio, ha delle rappresentazioni visive dell’entità in questione. L’immagine diventa coordinata quando i differenti fenomeni comunicativi risultano coerenti l’uno con l’altro. Questa coerenza si riferisce tradizionalmente a elementi di comunicazione visiva quali, ad esempio, loghi, colori, caratteri tipografici, impaginazione e presentazione grafica dei documenti, impostazione della comunicazione commerciale e promozionale.
L’immagine coordinata è quindi il mezzo attraverso il quale, a prescindere dal numero, dalla complessità e dalle dimensioni di questi fenomeni comunicativi, l’immagine risultante è percepita all’esterno come proveniente dalla stessa entità. Questa coerenza semiotica rende più efficiente il processo comunicativo perché fornisce ai destinatari precisi punti di riferimento, ma soprattutto induce un processo di progressivo riconoscimento dell’azienda o del marchio (brand awareness) e della sua attività con conseguenze positive sul suo successo.